Quante volte ci è capitato di rimpiangere di non aver debitamente “instrumentato” un’applicazione per far sì che fossero loggate le chiamate ai vari metodi (ed i relativi parametri) nel momento in cui si presenta un problema in produzione?
Lo scenario tipico è rappresentato dalla telefonata del cliente che vi dice “ho fatto questa cosa e l’applicazione si è bloccata e l’ho dovuta chiudere da Task Manager”, oppure “ho cliccato sul tasto stampa ma il programma non ha fatto niente”, oppure ancora “per l’operazione che fino a ieri mi ci metteva pochi secondi oggi il programma mi fa aspettare qualche minuto”, e così via…
Bene, oggi abbiamo testato due prodotti free della EQATEC (http://www.eqatec.com/) che saranno di grande aiuto per risolvere le situazioni di cui sopra.
Il Tracer consente di “instrumentare” un insieme di assembly .NET contenuti (necessariamente) nella cartella specificata (con tanto di drag&drop), di cui verrà creata una copia allo scopo. Verrà quindi popolato un treeview con la struttura degli assembly e dei metodi singolarmente tracciabili. Ad ogni esecuzione di uno dei metodi selezionati il tracer visualizzerà il nome del metodo chiamato ed il valore dei parametri in ingresso (solo per i tipi base, però).
Notevole, veramente.
Il Profiler funziona in maneira analoga, ma traccia anche le durate della chiamata di ciascun metodo, oltre a diverse altre informazioni utili.
Alcune di osservazioni:
- il tracing e/o il profiling può avvenire addirittura via rete TCP/IP, permettendovi di fare diagnostica sulla macchina del cliente rimanendo comodamente seduti dietro la vostra scrivania (VPN permettendo)
- i tool della EQATEC sono realizzati come applicazioni WPF
- in fase di compilazione, l’approccio migliore per l’instrumentazione automatica del proprio codice resta a nostro avviso PostSharp + Laos
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Magari ne esistono molti altri, ma quando ci è servito non l’abbiamo mai trovato…tanto meno free come quello della Aboves.
Lo trovate qui.
Ah, per chi come noi qualche volta lavora sul DB2 dell’AS400 via ODBC, la stessa Aboves fa anche l’equivalente tracer/profiler per ODBC (disponibile qui).
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Traducendo più o meno alla lettera quanto Scott Hanselman scrive in questo post:
1 - Windows 7 include .NET 3.5 SP1
2 - Visual Studio 2008 su Windows 7 va che è una bomba
3 - Puoi scrivere un’applicazione unica che gira su XP, Vista e Windows 7, ma che sfrutta al meglio il sistema operativo in cui sta girando (ad es. con WPF puoi sfruttare l’integrazione con la taskbar e il file system transazionale su Windows 7 ignorando cosa succede quando questi servizi non ci sono, come in Windows XP)
4 - Puoi sviluppare applicazioni che sfruttano le nuove API di Windows 7 con “Windows API Code Pack for the .NET Framework”
5 - Powershell è built-in in Windows 7
6 - E’ stata pubblicata una guida sulla progettazione della User Experience, disponibile qui
7 - Sono disponibili diversi capitoli gratuiti di libri su Windows 7 di prossima pubblicazione (qui)
8 - C’è un nuovo Training Kit dedicato agli sviluppatori di applicazioni per Windows 7 (qui)
9 - E’ stato allestito un nuovo sito “Windows on Channel 9”, in cui spicca la sezione “Programming Windows 7”
10 - E’ possibile creare una virtualizzazione del solo disco, senza essere costretti a farlo per tutte le altre periferiche, che continuano ad essere fisiche (ma fortunatamente “stateless”. In questo modo è possibile creare una “batteria” di differenti configurazioni per la nostra macchina, in cui ad esempio relegare l’installazione di tutte le prerelease, beta, technical preview, ecc. ad un disco virtuale (rappresentato da un file VHD presente all’interno del nostro disco fisico), seza paura di compromettere la partizione “ufficiale”. Come? Leggetelo qui!
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