Come già anticipato con qualche immagine da Fabrizio qualche giorno fa, i preparativi per i "giocattoli hardware" da mostrare al Develop Reality 2010 in programma la settimana prossima.
Ecco qualche altro scatto di quello che (tempo permettendo) vedremo venerdì 15 come esempi di possibili realizzazioni:
Non resta che venire per vedere tutto il resto :D
Ecco il link diretto alla pagina per la registrazione!
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Apprendo oggi da un post di Mike Taulty (disponibile qui) che Microsoft ha divulgato una sorta di brochure (disponibile qui sotto forma di PDF da 10Mb) in cui viene illustrata una carrellata di applicazioni di una certa rilevanza sviluppate con WPF.
Scorrendo il PDF non ho potuto fare a meno di notare:
- L’interfaccia utente di “Lawson Smart Office”:impressionante (date un’occhiata ad altri screenshot qui)
- Che AutoCAD 2010 utilizza WPF come motore di rendering e questo aumenta considerevolmente la reputazione di WPF, a mio avviso
- Che Ahead (la società di Nero Burning Rom) e Roxio hanno usato WPF per l’ultima release dei loro prodotti di punta (rispettivamente Nero 9 e Roxio Creator 2009)
- Che, come noi, altre società hanno sviluppato applicazioni Kiosk con WPF, tra cui un’applicazione ATM (simile a quelle dei nostri sportelli Bancomat, per intenderci): a mio personalissimo giudizio le nostre si presentano meglio, ma l’estetica di un’interfaccia utente è soggettiva e si sa
- Che grandi nomi quali Intel, AMD e HP utilizzano WPF in alcune loro applicazioni: Intel per un tool di configurazione dischi, AMD per una sorta di Media Browser e HP per una utility di monitoraggio dello stato di salute del PC
- Che anche Nokia, BMW e Blockbuster hanno sviluppato applicazioni basate su WPF
In sintesi, credo proprio che il 2010 diventerà l’anno dello “switch”, nella realizzazione di applicazioni desktop, da WinForms a WPF.
Sarebbe anche ora, dopo più di tre anni!
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Nei prossimi giorni cercheremo di pubblicare, nelle relative categorie di
competenza, alcuni post che descrivano i progetti in cui ci troviamo attualmente
impegnati e che ragionevolmente ci terranno occupati anche nelle prossime
settimane.
Nella maggior parte dei casi non potremo svelare l’identità del committente
per ovvi motivi, ma cercheremo di entrare quanto più possibile nello specifico,
con l’intento di “stimolare” la curiosità di chi ci legge su soluzioni,
metodologie e tecnologie adottate dal nostro staff nel corso della realizzazione
dei vari progetti software, che siano commissionati da clienti o meno.
“O meno?”, direte voi. Sì, perché, con grande soddisfazione da parte dei
soci, all’interno di Innovactive vengono spesso sviluppati anche prototipi al
solo fine di sperimentare soluzioni che possano essere collocate all’interno di
scenari che siano più o meno rappresentativi di quanto può effettivamente
presentarsi nel nostro lavoro.
Diciamo che la spinta alla realizzazione di queste sperimentazioni nasce
spesso in seguito alla creazione spontanea di una sorta di “corrente” interna ai
membri dello staff (anche se c’è chi è più sensibile al richiamo alla
“distrazione” dagli obiettivi aziendali primari rispetto ad altri, non ultimo il
sottoscritto) che in aziende più strutturate prende il nome di “R&D”
(Ricerca e Sviluppo) mentre in altre ancora, ma parliamo di società di
dimensioni leggermente superiori a quella di Innovactive, prende il nome di
Google Labs.
Ad ogni modo, spero che un po’ più di consapevolezza di quello che
costituisce la nostra attività professionale possa stimolare colleghi (o dovrei
dire concorrenti?), appassionati, amici e, perché no, potenziali clienti a
prendere contatti, anche solo con commenti ai post, al fine di “propagare”
l’entusiasmo che caratterizza questa professione (una delle pochissime che
consente, anzi impone, un approccio creativo in chi la pratica) nella maniera
più ampia ed efficace possibile.
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