Traducendo più o meno alla lettera quanto Scott Hanselman scrive in questo post:
1 - Windows 7 include .NET 3.5 SP1
2 - Visual Studio 2008 su Windows 7 va che è una bomba
3 - Puoi scrivere un’applicazione unica che gira su XP, Vista e Windows 7, ma che sfrutta al meglio il sistema operativo in cui sta girando (ad es. con WPF puoi sfruttare l’integrazione con la taskbar e il file system transazionale su Windows 7 ignorando cosa succede quando questi servizi non ci sono, come in Windows XP)
4 - Puoi sviluppare applicazioni che sfruttano le nuove API di Windows 7 con “Windows API Code Pack for the .NET Framework”
5 - Powershell è built-in in Windows 7
6 - E’ stata pubblicata una guida sulla progettazione della User Experience, disponibile qui
7 - Sono disponibili diversi capitoli gratuiti di libri su Windows 7 di prossima pubblicazione (qui)
8 - C’è un nuovo Training Kit dedicato agli sviluppatori di applicazioni per Windows 7 (qui)
9 - E’ stato allestito un nuovo sito “Windows on Channel 9”, in cui spicca la sezione “Programming Windows 7”
10 - E’ possibile creare una virtualizzazione del solo disco, senza essere costretti a farlo per tutte le altre periferiche, che continuano ad essere fisiche (ma fortunatamente “stateless”. In questo modo è possibile creare una “batteria” di differenti configurazioni per la nostra macchina, in cui ad esempio relegare l’installazione di tutte le prerelease, beta, technical preview, ecc. ad un disco virtuale (rappresentato da un file VHD presente all’interno del nostro disco fisico), seza paura di compromettere la partizione “ufficiale”. Come? Leggetelo qui!
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